Social Polizia


Come vengono usati i social da parte dei corpi di polizia italiani? La domanda nasce grazie ad un post pubblicato nel gruppo Facebook Social Media Italy, che mostrava questo post sponsorizzato della polizia di Amsterdam.

post sponsirizzato polizia

Da questo post la memoria degli utenti del gruppo è ritornata velocemente ad un altro tweet, della polizia di Bruxelles, successivo agli attentati di Parigi del 13 novembre 2015


Come sicuramente anche tu ricorderai, la risposta degli utenti al tweet della polizia di Bruxelles è stata esemplare e molto ironica, con la nascita dell’hashtag #BrusselsLockdown e l’invasione di gattini pronti a coprire qualunque notizia delle operazioni in corso. A operazioni concluse, la polizia ha ringraziato gli utenti mantenendo la stessa ironia


Questi esempi dimostrano come i social network, soprattutto Twitter, si possano rivelare un ottimo mezzo di comunicazione per le forze di polizia per cercare di ottenere informazioni per le indagini in corso.

Qual è la situazione in Italia?

In Italia, esclusi i corpi di polizia municipale, abbiamo cinque corpi di polizia: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato. Tutti sono presenti in vario modo sui social media. Youtube è il canale social che raccoglie la totalità delle presenze e dove i corpi di polizia raccontano le loro attività e, in alcuni casi, vengono forniti consigli agli utenti per migliorare la loro navigazione in sicurezza. Esclusa la Polizia Penitenziaria, tutti i corpi di polizia sono forniti di account Twitter, la Polizia di Stato ne possiede due, uno istituzionale (@poliziadistato ) e l’altro più friendly (@Agente_Lisa ). I tweet dei corpi di polizia sono, come i video su Youtube, legati alle attività del corpo e ai successi ottenuti. Non vengono invece usati, come nei casi illustrati prima, per coinvolgere i cittadini nella risoluzione dei casi. Se la polizia di Amsterdam e di Bruxelles sfrutta i canali social come veicolo di diffusione di schede segnaletiche e di richieste di informazioni, i corpi di polizia nostrani, almeno per adesso, non lo fanno.

Polizia di Stato e Corpo Forestale dello Stato sono i due corpi di polizia più interessanti sui social. Il Corpo Forestale è presente su cinque diversi social network: Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e Youtube, rivelandosi quindi il corpo più diffuso come numero di canali. La Polizia di stato invece è il corpo più diffuso su Facebook, con 19 pagine dedicate. L’alto numero di profili è dato dalla presenza di 15 pagine di altrettante questure. Essendo le questure in Italia 103, il fatto che 15 siano presenti su Facebook è sicuramente un buon inizio. Le altre cinque pagine sono dedicate all’Agente Lisa, al Commissariato online, alla squadra sportiva delle Fiammeoro di Rugby e una pagina istituzionale.

La polizia postale è presente sui social network?

La domanda non è scontata come sembra, perché la Polizia Postale è un ramo della Polizia di Stato, quindi non è presente con pagine o account dedicati. Sono però presenti un account twitter e pagina Facebook del progetto “Vita da Social”, curato dalla Polizia Postale per favorire la corretta conoscenza di Internet e dei social media da parte di ragazzi, genitori e professori.

In conclusione, possiamo dire che i social network sono presidiati dai corpi di polizia italiani, ma non sono sfruttati per avere la collaborazione dei cittadini nella risoluzione di casi. I social, infatti, sono gestiti come sale stampa virtuali, nelle quali diffondere notizia degli ultimi successi.

About Alberto Treleani

Laureato in Storia Medievale, ho frequentato un master in Economia, Management, Valorizzazione e Promozione del Turismo. Seguo con interesse il mondo dei social network. Amo molto la fotografia e il buon cibo, ma non amo fare foto al cibo.
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