Terremoto Social


24 agosto 2016, ore 3:36. Un violento terremoto colpisce l’Italia Centrale con epicentro Accumoli, in provincia di Rieti. La violenta scossa devasta Accumoli stessa, Amatrice e Pescara del Tronto, oltre a danneggiare edifici in molti altri comuni e frazioni. I morti causati dal sisma sono 290, la gran parte nel comune di Amatrice, pressoché raso al suolo, con 230 vittime. Sui social si scatenano subito commenti, post, condivisioni legate alla solidarietà, ma non solo.

Le bufale

Si diffondono in breve tempo due bufale principali, entrambe legate al governo:

Il dispositivo HAARP

Questo fantomatico dispositivo, posseduto dal governo italiano, sarebbe stato in grado di provocare artificialmente il terremoto, in modo da distrarre l’opinione pubblica da altre cose ben più importanti, come il referendum. A parte il fatto che i terremoti non sono ne prevedibili ne influenzabili, un dispositivo simile esiste, per quanto ne so, solamente in due film:

  • The Core, nel quale un gruppo di terranauti devono raggiungere il nucleo della Terra (!) per riattivarlo e farlo ricominciare a ruotare, dopo che si è fermato a causa di un dispositivo crea terremoti.
  • Trappola sulle Montagne Rocciose, nel quale un gruppo di terroristi si impadronisce di un satellite in grado di scatenare terremoti a comando con una tecnologia simile al laser. Tale satellite si dimostra più versatile del previsto, riuscendo ad abbattere anche degli aerei in volo

Non essendo particolarmente esperto di cinema catastrofico, sicuramente mancano all’appello altri dispositivi crea terremoti, ma ritengo che già bastino questi due esempi per dimostrare che la teoria del “terremoto di stato” non è particolarmente credibile.

La magnitudo falsata per evitare i rimborsi statali

Lo spunto da cui nasce questa bufala è una legge secondo la quale il governo non dovrebbe pagare nemmeno un centesimo se il terremoto fosse di magnitudo 6 o inferiore. Visto che tutti i giornali italiani hanno parlato di un terremoto di magnitudo 6.0 della scala Richter e quelli internazionali di magnitudo 6.2 della scala Richter, i complottisti hanno subito urlato alla congiura di stato per non dare soldi ai terremotati. Il piccolo dettaglio è che la legge in questione non fa riferimento alla “forza” del sisma, misurata dalla scala Richter, ma ai danni che ha causato, misurati dalla scala Mercalli.

Le polemiche

Possiamo inserire in questo gruppo due tipi di contenuti: le polemiche pure e semplici e i contenuti provocatori e polemici, anche ai limiti della realtà. Nel primo caso troviamo le polemiche legate all’amatriciana di beneficienza e agli immigrati, nel secondo idiozie pure e semplici come quella diffusa da Militia Christi.

L’amatriciana di beneficenza

Domenica 28 agosto ad Amatrice si sarebbe dovuta tenere la 50° sagra dell’Amatriciana, ovviamente annullata a causa del terremoto che ha devastato e raso al suolo il comune. Un food blogger ha proposto ai ristoratori di versare per la ricostruzione del paese 2 euro per ogni piatto di amatriciana servito, di cui uno da parte dei clienti e uno da parte del ristoratore stesso. L’iniziativa ha avuto molte adesioni sia da parte di ristoratori della zona sia, man mano che l’iniziativa diventava famosa, da parte di ristoratori e Comuni di tutta Italia. Le polemiche sono nate sia per la ricetta stessa dell’amatriciana, che prevede guanciale di maiale, sia per le modalità di organizzazione e raccolta dei fondi.

La ricetta

Come esempio delle polemiche legate alla ricetta dell’amatriciana prendo il caso di Torino, dove la sindaca Chiara Appendino ha appoggiato l’iniziativa, organizzata dalla Protezione Civile. Il problema è nato proprio a causa di questo appoggio, che ha fatto inorridire associazioni vegane e ambientaliste, che pensavano di aver trovato nel primo cittadino torinese un alleato dopo la promessa, fatta pochi giorni dopo l’elezione, di diffondere e promuovere menù vegetariani e vegan a Torino. L’appoggio, dato dalla sindaca Appendino, all’amatriciana di beneficenza ha conseguentemente scatenato un’ondata di polemiche, anche politiche.
Le critiche mosse dagli ambientalisti sul fatto di far beneficenza sulla pelle dei maiali invece sono comuni a pressoché tutto lo Stivale.

Comunicazione

Dal punto di vista comunicativo, la locandina creata per pubblicizzare l’iniziativa è stata discussa, analizzata e smontata pezzo per pezzo nei vari gruppi Facebook dedicati al web marketing (e non solo lì, ne sono sicuro). Chi ci ha visto un’iniziativa fatta per favorire i ristoratori, chi criticava il fatto che l’iban della Croce Rossa non fosse ben visibile, dando tutta la priorità all’amatriciana. L’iniziativa, in breve, ha tirato fuori tutto lo spirito polemico dei web marketer.

Gli immigrati

Premessa: uso il termine immigrato nel senso più ampio possibile, intendendo quindi tutte le persone che, siano esse profughi, rifugiati, richiedenti asilo, clandestini, arrivano in Italia dopo aver abbandonato la loro casa per i più disparati motivi.
Annosa polemica, legata all’accoglienza delle persone che arrivano in Italia attraversando il Mediterraneo con mezzi a dir poco fatiscenti. Il problema principale è legato alla collocazione delle persone: gli immigrati in hotel di lusso, con wifi, piscina e quant’altro, gli sfollati del terremoto nelle tende. A ciò si aggiunge anche una frase di Guido Bertolaso, a capo della Protezione Civile in occasione del terremoto de L’Aquila: “Speriamo non abbiano usato tutte le tendopoli per i migranti”. Frasi e polemiche simili, a mio avviso, non meriterebbero nemmeno di essere commentate, se non fosse che alcuni movimenti politici, Lega Nord in testa, ottengono il loro consenso anche grazie a frasi simili.

Le cause del terremoto

Militia Christi in merito non ha dubbi: il terremoto è avvenuto a causa della depravazione della società italiana, conseguenza dell’approvazione della legge sulle unioni civili. A parte la follia insita in un’affermazione simile, vorrei far notare a questo gruppo di matti un piccolo dettaglio: il Dio castigatore e vendicatore, è presente nell’Antico Testamento, non nel Nuovo. Di conseguenza, il nome stesso del gruppo è errato e Cristo non centra nulla. Esattamente come la legge sulle unioni civili non centra nulla con il terremoto.

Nonostante tutto…

Nonostante quanto descritto finora, sui social si è fatto molto e si continua ancora a fare molto a favore dei terremotati, diffondendo informazioni su dove donare il sangue, su cosa mandare e cosa no nelle zone territoriale, organizzando raccolte, fondi ecc. L’Italia è e resta sempre un paese generoso con chi ne ha bisogno, anche se, come abbiamo visto, particolarmente portato alla polemica. In chiusura condivido un’immagine che descrive con chiarezza cosa serve in questi casi
polemiche terremoto

About Alberto Treleani

Laureato in Storia Medievale, ho frequentato un master in Economia, Management, Valorizzazione e Promozione del Turismo. Seguo con interesse il mondo dei social network. Amo molto la fotografia e il buon cibo, ma non amo fare foto al cibo.
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